| Lettera ai genitori |
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Cari genitori, mi rivolgo a voi perché spesso sono proprio i genitori che mi chiamano per dare un supporto ai propri ragazzi. Quando i figli prendono qualche brutto voto a scuola sono soprattutto le mamme e i papà a preoccuparsi, dando inizio ad una comprensibile attenzione (e apprensione) all’andamento scolastico. In molti casi è sufficiente un po’ più di impegno, capire che non ci si può comportare in modo superficiale a scuola, soprattutto se stiamo parlando già dell’istruzione superiore. In altri casi invece è necessario intervenire tempestivamente per recuperare una lacuna. Materie come inglese, latino, (e matematica anche se io non la insegno) si costruiscono un pezzetto alla volta, gli argomenti al loro interno sono intrecciati l’uno con l’altro. Su alcune fondamenta si appoggiano le conoscenze successive, come un grattacielo che si erige un piano alla volta. Se mancano delle travi o dei piloni l’edificio procederà storto e instabile. Quello che vorrei comunicarvi è che spesso il recupero di una materia può essere svolto con alcune lezioni mirate ad individuare cosa i ragazzi non abbiano capito di uno specifico percorso e metterli in condizione di procedere in autonomia non appena l’edificio si sarà stabilizzato e rimesso in posizione. Operare un recupero a fine anno scolastico spesso è uno sforzo enorme, fatto nel periodo stressante degli ultimi compiti in classe e delle ultime interrogazioni in tutte le materie, sforzo che a volte non risulta di successo perché affrontato con eccessive aspettative, con il timore del fallimento e quando la situazione è compromessa. Non è necessario affrontare tutto questo: se ci si rende conto che sussiste un problema è utile ricorrere ad un supporto quando ancora le lacune sono gestibili in periodi più distesi, senza dare modo ad una difficoltà di trasformarsi in paura o odio per una materia che invece, presa in tempo, può regalare tante soddisfazioni! Katia Salvatori
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Lettera ai genitori